Rapporti dormienti

Regolamento di attuazione dell’ 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di depositi dormienti.
(in Gazz. Uff., 2 agosto 2007, n. 178)

Il provvedimento stabilisce che i depositi di somme di denaro (conti correnti, libretti di risparmio, certificati di deposito ecc.) di strumenti finanziari in custodia ed in amministrazione, assegni circolari e contratti di assicurazione ramo vita, con saldo superiore ad euro 100,00, per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione, per un periodo di tempo di 10 anni, sono da definirsi dormienti.
Occorre distinguere due diverse specie giuridiche relative ai rapporti NOMINATIVI ed ai rapporti al PORTATORE.
Per i primi (nominativi) è obbligatorio l’invio di una lettera, tramite raccomandata A/R, mentre per i secondi (portatore) è sufficiente la pubblicazione di un avviso, rivolto ai possessori dei titoli e corredato dai relativi numeri di rapporto.
Se il titolare di questi depositi non si attiva effettuando almeno un’operazione o movimentazione entro il termine di 180 giorni, il rapporto verrà estinto e le somme ed i valori relativi verranno devoluti ad un apposito Fondo (per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito).
Il compimento dell’operazione o del movimento interrompe automaticamente i termini della dormienza.
Il termine dei 180 giorni che fissa la data di estinzione decorre dalla data di ricevimento dell’avviso per i titoli nominativi e dalla data di pubblicazione dell’avviso per i titoli al portatore.

Il personale della banca è a disposizione per ogni ulteriore informazione

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