Come diventare socio

Il socio di una BCC ha una funzione centrale all'interno della sua banca.
I soci sono il primo focus dell’attività imprenditoriale e sociale delle BCC, i primi beneficiari dei vantaggi, bancari ed extrabancari che esse generano. Essi sono, infatti, parte (non “controparte”) della banca.
Da sempre, gli statuti delle BCC censiscono come obiettivo dell’impresa quello di “migliorare la condizione materiale e morale dei soci”.

Le agevolazioni e i benefici di cui i soci si avvantaggiano sono di natura bancaria ed extrabancaria. Non tutti sono per tale ragione facilmente monetizzabili, anche se hanno un indubbio valore anche sul piano economico.

Di seguito alcuni articoli dello Statuto della BCC

Art. 2 Principi ispiratori
Nell'esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini
di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali
nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali,
culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l'educazione al
risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del
territorio nel quale opera.
La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene
comune. E’ altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e
a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo scambio mutualistico
tra i soci nonché la partecipazione degli stessi alla vita sociale.

Art. 6 Ammissibilità a socio
Possono essere ammessi a socio le persone fisiche e giuridiche, le società di ogni tipo regolarmente
costituite, i consorzi, gli enti e le associazioni, che risiedono o svolgono la loro attività in via
continuativa nella zona di competenza territoriale della Società. Per i soggetti diversi dalle persone
fisiche si tiene conto dell'ubicazione della sede legale, della direzione, degli stabilimenti o di altre
unità operative.
É fatto obbligo al socio di comunicare ogni variazione che comporti il venir meno dei requisiti di
cui al comma precedente.
I soci diversi dalle persone fisiche devono designare per iscritto la persona fisica, scelta tra gli
amministratori, autorizzata a rappresentarli; qualsiasi modificazione a detta designazione è
inopponibile alla Società, finché non sia stata ad essa formalmente comunicata.
I rappresentanti legali dei soci e quelli designati ai sensi del comma precedente esercitano tutti i
diritti sociali spettanti ai loro rappresentati, ma non sono eleggibili, in tale veste, alle cariche sociali.

Art. 7 Limitazioni all’acquisto della qualità di socio
Non possono far parte della Società i soggetti che:
a) siano interdetti, inabilitati, falliti;
b) non siano in possesso dei requisiti determinati ai sensi della vigente normativa in materia;
c) svolgano, a giudizio del consiglio di amministrazione, attività in concorrenza con la
Società;
d) siano, a giudizio del consiglio di amministrazione, inadempienti verso la Società o
abbiano costretto quest’ultima ad atti giudiziari per l’adempimento di obbligazioni da essi
assunte nei suoi confronti.

Art. 8 Procedura di ammissione a socio
Per l'ammissione a socio, l'aspirante socio deve presentare al consiglio di amministrazione una
domanda scritta contenente, oltre al numero delle azioni richieste in sottoscrizione o acquistate, le
informazioni e dichiarazioni dovute ai sensi del presente statuto o richieste dalla Società in via
generale.
Il consiglio di amministrazione decide sulla richiesta di ammissione entro il termine di novanta
giorni dal suo ricevimento e dispone la comunicazione della deliberazione all’interessato. In caso di
accoglimento, unitamente alla comunicazione della delibera, il consiglio provvede immediatamente
ad informare l’interessato che dovrà effettuare il versamento integrale dell’importo delle azioni
sottoscritte e dell’eventuale sovrapprezzo nel termine perentorio di sessanta giorni dal ricevimento
della delibera. Verificato l’avvenuto versamento degli importi dovuti, è disposta l’annotazione della
delibera nel libro dei soci, a far tempo dalla quale si acquista la qualità di socio.
Nessun socio può possedere azioni per un valore nominale complessivo eccedente i limiti fissati
dalla legge.
Gli amministratori nella relazione al bilancio illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con
riguardo all’ammissione di nuovi soci.

Art. 9 Diritti e doveri dei soci
I soci, che a norma delle disposizioni precedenti sono stati ammessi nella Società ed iscritti nel libro
soci, esercitano i diritti sociali e patrimoniali e:
a) intervengono in assemblea ed esercitano il diritto di voto, secondo quanto stabilito dall'art. 25;
b) partecipano al dividendo deliberato dall'assemblea a partire dal mese successivo a quello di
acquisto della qualità di socio e nel caso di sottoscrizione di nuove azioni a quello successivo al
pagamento delle azioni stesse;
c) hanno diritto di usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dalla Società ai propri soci nei
modi e nei limiti fissati dai regolamenti e dalle deliberazioni sociali.
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui divengono esigibili restano devoluti
alla Società ed imputati alla riserva legale.
I soci hanno l'obbligo di osservare lo statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali e
di collaborare al buon andamento della Società, operando in modo significativo, partecipando
all'assemblea e favorendo in ogni modo gli interessi sociali.

Art. 14 Esclusione del socio
Il consiglio di amministrazione, previo accertamento delle circostanze che seguono, pronuncia
l’esclusione dei soci:

  • che siano privi dei requisiti di cui all'art. 6, nonché quelli che vengano a trovarsi nelle
    condizioni di cui alle lett. a) e b) dell'art. 7;
  • nei cui confronti sia stata pronunciata, in primo grado, sentenza di condanna a seguito
    dell'esercizio dell'azione di responsabilità nella loro qualità di amministratori, di sindaci o di
    direttori;
Il consiglio di amministrazione, con deliberazione presa a maggioranza dei suoi componenti, può
altresì escludere dalla Società il socio che:
a) abbia arrecato in qualsiasi modo danno alla Società o svolga attività in concorrenza con la
stessa;
b) in relazione a gravi inadempienze, abbia costretto la Società ad assumere provvedimenti per
l’adempimento delle obbligazioni a qualunque titolo contratte con essa;
c) sia stato interdetto dall’emissione di assegni bancari;
d) abbia mostrato, nonostante specifico richiamo del consiglio di amministrazione, palese e
ripetuto disinteresse per l’attività della Società, omettendo di operare in modo significativo
con essa.
Nei casi diversi da quelli previsti dalla legge l’esclusione del socio è deliberata tenuto conto della
situazione economica e patrimoniale della società
Il provvedimento di esclusione è comunicato al socio con lettera raccomandata ed è
immediatamente esecutivo. Il socio può ricorrere, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione,
al collegio dei probiviri. Resta convenzionalmente esclusa la possibilità di sospensione del
provvedimento impugnato.
Contro l’esclusione il socio può proporre opposizione al tribunale.