La storia

Il 15 settembre 1902 è la data di costituzione della “CASSA RURALE CATTOLICA DI PRESTITI” di San Biagio Platani: così appare nello “Statuto” a rogito del Notaio Francesco Veniero in Casteltermini.

Parteciparono all’atto di costituzione 10 soci e precisamente i signori:

  • Don Alfonso Roccaforte sacerdote
  • Gaetano Ficarrotta
  • Luigi Mortellaro
  • Don Giuseppe Ciucio sacerdote
  • Pietro Inglima
  • Francesco Mortellaro
  • Giambattista Alessi
  • Giuseppe Savarino
  • Santo Sciortino
  • Domenico Labbruzzo
L’anima di questa impresa sociale fu il Sac. Don Alfonso Roccaforte, nato a San Biagio Platani il 18-11-1873, divenuto Arciprete nel 1908, dopo la morte di Don Carlo Conte. Fu Don Alfonso Roccaforte a scegliere e riunire i soci fra i paesani più vicini alla chiesa e fra quelli che più sentivano la necessità di un inserimento capillare della povera gente nella realtà sociale; si viveva e si operava soltanto di precaria agricoltura, in condizioni di estrema povertà. L’arciprete Roccaforte era un uomo di grande fede e grande umanità. Sua caratteristica era il dovere, la fermezza nei principi, l’ordine, la puntualità: il tutto sotto la spinta della fede e della carità. Un quaderno di appunti, scritto di pugno dall’Arciprete Roccaforte, è custodito presso la Banca di Credito Cooperativo di San Biagio Platani, e riporta notizie curiose sulla gestione della Cassa Rurale di cui era Presidente e contabile; una sorta di cassa sociale fondata sul localismo e su motivazioni etiche di ispirazione cristiana. Lo scopo era quello di creare un circuito locale dei capitali in contesti che difficilmente avrebbero beneficiato dei servizi di altre banche e rompendo, così, quelle catene del bisogno economico che opprimevano anche la dignità delle persone, contrastando il dilagante fenomeno dell’usura.

La storia della banca attraverso i presidenti

  • Arc. Alfonso Roccaforte dal 1902 al 1935
  • Andrea Favatella dal 1935 al 1937
  • Antonino Amella dal 1937 al 1954
  • Girolamo Favatella dal 1954 al 1960
  • Francesco Tirrito dal 1960 al 1962
  • Carmelo Savarino dal 1963 al 1993
  • Biagio Tirrito dal 1993 al 2000
  • Salvatore Caldara dal 2000 al 2015
  • Concetta Maria Tirrito dal 2015

     

     

     

     

Da Cassa Rurale a Banca di Credito Cooperativo

L'emanazione, nel 1993, del Testo Unico Bancario sancisce il venir meno dei limiti di operatività che gravavano sulle Casse Rurali e modifica la denominazione da Casse Rurali e Artigiane a Banche di Credito Cooperativo. Le BCC possono offrire tutti i servizi e i prodotti delle altre banche e possono estendere la compagine sociale a tutti coloro che operano o risiedono nel territorio di operatività, indipendentemente dalla professione che svolgono. Nel 1995, l'assemblea straordinaria dei soci approva la modifica della denominazione della società in Banca di Credito Cooperativo di San Biagio Platani – Società cooperativa per azioni.